Norme doganali e Tax Free
Dal 1993 l'UE costituisce uno spazio unico entro il quale possono circolare liberamente persone, merci e capitali, tuttavia esistono delle restrizioni su categorie di prodotti soggetti ad imposta di fabbricazione o di consumo la cui libera circolazione è permessa entro determinati quantitativi (sigarette, alcool). I prodotti trasportati in quantità superiore si considerano acquistati per fini commerciali e la loro circolazione è soggetta a documenti amministrativi di accompagnamento.
I controlli e le formalità doganali sono effettuati nel paese di partenza o nel caso nel paese comunitario di arrivo. Nel caso vi sia trasbordo su altro aeromobile prima dell'uscita dall'UE il controllo del bagaglio a mano viene effettuato presso l'aeroporto di transito.
Al di fuori dell'UE è consentito il trasporto nel bagaglio personale di beni di carattere non commerciale dal valore complessivo non superiore a 175 euro che si riduce a 90 euro per i minori di 15 anni, non concorrono al raggiungimento di tale cifra sigarette, alcool, profumi e caffè o te. Oltre i limiti previsti le merci e gli oggetti devono essere dichiarati in dogana, sulle quantità eccedenti la franchigia devono essere corrisposti i diritti doganali, coloro che non si sottopongono a tale procedura incorrono nel contrabbando e sono quindi puniti con una multa da 2 a 10 volte i diritti dovuti e sono soggetti alla confisca del bene.
Il limite delle disposizioni valutarie è stabilito in un massimale di 12.500 euro per importazioni ed esportazioni da parte di residenti e non residenti in Italia. Ai non residenti è concesso nel solo caso di importazione il superamento del massimale previa compilazione di apposito modello presso la dogana.
Per l'introduzione di beni culturali è richiesta la fattura di acquisto o la certificazione sull'origine del bene, per la spedizione è necessario invece munirsi di un'autorizzazione rilasciata dall'ufficio esportazioni delle Sovrintendenze ai beni culturali.
L'introduzione di cani e gatti all'interno dei paesi UE deve essere accompagnata da uno specifico passaporto rilasciato da un veterinario autorizzato dalle autorità competenti del paese di provenienza (nel caso siano diretti verso UK, Malta, Irlanda e Svezia sarà necessario sottoporre l'animale a un test immunologico). Se gli animali sono diretti al di fuori dei paesi UE possono essere tenuti in quarantena. Per l'introduzione di animali diversi da cani e gatti è richiesto un certificato di origine rilasciato dalle autorità di competenza del paese di provenienza nel quale deve essere attestato che l'animale è stato sottoposto a visita sanitaria ed è immune da malattie infettive.
Sui prodotti di origine animale per finalità legate alla tutela della salute è consentita l'importazione se accompagnati da certificato sanitario rilasciato dal paese di origine. Il passeggero munito di tale certificato dovrà presentarsi all'ufficio di controllo veterinario denominato PIF (Posto d'Ispezione Frontaliero) per un controllo e per la convalida del documento da presentare infine all'ufficio di dogana. Per il caviale che non supera i 250 gr, le uova di salmone confezionate sotto forma di pasta da spalmare o patè ed i prodotti vegetali freschi o secchi, qualora non sussista alcun pericolo di diffusione di organismi nocivi è esonerata la presentazione di un documento giustificativo.
Per le specie protette si fa riferimento alla Convenzione di Washington la quale stabilisce che per il traffico di animali, prodotti derivanti da animali e piante ci si deve munire di certificato Cities (autorizzazione all'esportazione) rilasciato dalle autorità del paese di provenienza. La Convenzione di Washington stabilisce altresì le specie per le quali è vietata la movimentazione.
E' impedito l'ingresso di qualsiasi arma da sparo, da taglio o arma impropria a meno che queste non siano accompagnate da un regolare permesso rilasciato dalla questura della zona di residenza del viaggiatore. Nel caso l'arma sia sprovvista di tale permesso è possibile depositarla gratuitamente in dogana in attesa del rilascio dell'autorizzazione.
Nel caso il viaggiatore si rechi all'estero con apparecchiature elettroniche di elevato valore è consigliato portare idonea documentazione in modo da poter dimostrare in caso di controllo al momento del rientro, che i beni sono stati regolarmente acquistati, in mancanza di tali documenti è consigliabile recarsi, al momento della partenza, presso gli uffici doganali per fare una dichiarazione di possesso.
Qualora si trasportino pellicce ed articoli in pelle di animali protetti è necessario presentarsi presso un ufficio del Corpo Forestale dello Stato che rilascerà un certificato di temporanea esportazione.
Per l'esportazione di armi da caccia è necessario procurarsi presso la questura di residenza un permesso di temporanea esportazione da esibire in dogana per il visto.
Rimborso IVA
I viaggiatori extra UE possono ottenere il rimborso dell'IVA per i beni di corrispettivo complessivo superiore a 155 euro destinati all'uso personale e acquistati nella Comunità europea a patto che questi beni siano accompagnati da regolare fattura e trasportati fuori UE entro 3 mesi dalla fine di quello di acquisto.
Al momento della cessione il negoziante italiano può emettendo fattura consentire il successivo rimborso dell'IVA o riconoscerne lo sgravio diretto. Nel primo caso l'IVA deve essere anticipata dall'acquirente, il quale per ottenere il rimborso dovrà restituire la fattura vistata dalla dogana al venditore entro 4 mesi dalla fine di quello di acquisto il quale provvederà al pagamento secondo le modalità pattuite (accredito su carta di credito, conto corrente, assegno etc.). Nel secondo caso l'acquisto viene effettuato in esenzione di imposta mettendo il venditore in condizioni tali da essere responsabile del pagamento dell'IVA allo Stato anche nel caso di mancata ricezione della fattura da parte dell'acquirente. Esistono alcune società tax free che permettono di ottenere il rimborso dell'IVA immediato ed in contanti già al momento dell'uscita della merce dal territorio comunitario, senza cioè che il viaggiatore debba rispedire la fattura al venditore. In molti casi però queste società si limitano a fornire un servizio per conto dei venditori italiani che ha come vantaggio un rimborso più rapido. Infine è possibile richiedere al venditore di effettuare la spedizione, in questo caso il venditore, dietro il pagamento di un corrispettivo aggiunto, non applica l'IVA e spedisce direttamente all'estero curando anche le formalità doganali relative all'esportazione.
La merce acquistata e la relativa fattura devono essere contemporaneamente esibite all'ufficio doganale di uscita dal territorio UE (quello dell'ultimo stato UE da cui il viaggiatore parte per fare rientro nel paese di residenza) il quale apporrà sulla fattura il visto doganale che comprova l'avvenuta uscita delle merci, nel caso in cui il viaggiatore voglia introdurla nei bagagli affidati al vettore dovrà recarsi in dogana prima di effettuare le operazioni di check-in.
Nell'ipotesi che i beni siano troppo ingombranti o pesanti il viaggiatore può scegliere di spedirli (solo nel caso in cui lasci la UE con un volo diretto verso il proprio stato di appartenenza) sotto forma di bagaglio non accompagnato, cioè come “bene personale” da affidare direttamente alla compagnia aerea ed il cui ritiro avviene presso l'aerostazione arrivi merci. L'operazione si traduce in un contratto di trasporto aereo per il quale la compagnia emette, dietro pagamento di un corrispettivo aggiunto, una LTA “lettera di trasporto aereo” contenente la descrizione della merce e gli estremi del documento di riconoscimento.
NB - Le informazioni contenute in questo articolo potrebbero non essere aggiornate con le ultime disposizioni. Per consultare le specifiche delle norme doganali rimandiamo al sito dell'AGENZIA DOGANALE
Norme doganali e Tax Free

